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La vita come il calcio o, meglio, il calcio come vita. E' questa quello che ci racconta Hornby in questo suo primo straordinario romanzo oramai di diversi anni fa.
Il calcio è visto come vita nel senso che è la storia delle partite, delle vittorie e soprattutto delle debacle della squadra londinese dell'Arsenal che permette all'autore di raccontare la propria vita da quando era bambino fino alla maturità.
Tutto è segnato dagli avvenimenti calcistici. Il libro è infatti strutturato come una serie di lunghi racconti ognuno collegato sostanzialmente ad una gara della squadra inglese. Si comincia alla fine degli anni Sessanta e si finisce negli anni Novanta. L'Arsenal ha alti e bassi, i giocatori cambiano, la passione resta intatta e la vita scorre. I genitori si dividono, il padre si crea una nuova famiglia, si trasferisce per poi tornare con un altro figlio, arrivano i primi amori, le prime fidanzate, gli studi... tutto sempre visto attraverso una partita di calcio dell'Arsenal.
Un libro inconsueto. Racconta una passione senza tralasciare la vita reale. Racconta la vita maniacale del tifoso ma resta ancorato ai problemi quotidiani dell'autore.
Ad una prima impressione la sequenza interminabile di partite a cui si fa riferimento che, anzi, servono proprio a far scorrere il romanzo da una pagina all'altra può sembrare noiosa invece, con qualche sorpresa, diventa elemento indispensabile per la lettura.
Non è un libro per tifosi di calcio anche se la vita del tifoso è descritta miunuziosamente in aspetti anche sorprendenti, non è un libro per maniaci dell'Arsenal anche se la storia dell'Arsenal ne è elemento costante. E', paradossalmente, un libro per non tifosi o poco appassionati che voglio leggere un lungo racconto di vita filtrato da un'ottica inconsueta e sorprendente. E', comunque, un cult del genere.

Pubblicata su Ciao.it: 24/01/10
Pubblicata su Libri e Libretti: 28/02/10

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