Il Testamento di Nobel


Il romanzo inizia con un assassinio durante il ballo che segue la cena dei premi a Nobel allo Stadushet di Stoccolma. L'assassino, lo possiamo svelare subito perchè lo svela subito anche l'autrice è un, anzi una killer professionista. Il testimone oculare più affidabile sembra essere una giornalista svedese...

La trama poi sviluppa affiancando alle indagini della polizia quelle della giornalista ma soprattutto raccontando anche la vita quotidiana della giornalista che sembra andare in pezzi sia sul piano personale e famigliare che su quello lavorativo.

Lo sviluppo su diversi livelli del racconto è davvero interessante ed a tratti capita di essere più assorbiti dalle vicende del giornale in piena riorganizzazione o dalla crisi sentimentale tra la giornalista ed il marito.Il delitto però resta centrale e ritorna regolarmente ad attirare l'attenzione del lettore e della girnalista protagonista.

Ci troviamo così a leggere della vita quotidiana a Stoccolma (la scuola dei figli, l'acquisto ed il trasloco in una nuova casa, la preprazione di una nuova legge sulle intecettazioni), del sistema per l'assegnazione dei premi Nobel (le ricerche, le candidature, il denaro e gli interessi) e dell'indagine della polizia.
La lettura scorre veloce. Si vuol sapere chi è il mandante, che ruolo hanno i vari personaggi legati al premio, che implicazioni hanno le ricerche avviate ed il denaro investito ma anche che fine farà la coppia in crisi e se la svolta organizzativa del giornale avrà effetti.

Una lettura piacevole non impegnativa ma non priva di rilevanti riferimenti culturali (la storia di Nobel), di sqarci sul quotidiano di Stoccolma, sul sistema universitario e sui ricercatori, sul giornalismo svedese e sulla micropolitica.

Un libro si più di 500 pagine ma facile da leggere magari prima, durante o dopo una visita a Stoccolma.  

Pubblicata su Ciao.it: 17/01/10
Pubblicata su Libri e Libretti: 05/02/10


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