Indagini incrociate

E' davvero cupa l'Edimburgo in cui Rankin ambienta le indagini dei suoi poliziotti favoriti: John Rebus, cinico e disincantato, e Siobhan Clarke, dura ma non insensibile.I due investigatori formano una coppia davvero notevole e sono i due personaggi chiave dell'intero romanzo. Sebbene emarginati nel commissariato in cui sono stati da poco trasferiti si dedicano con passione a tre diverse indagini: due scheletri trovati nella cantina di un pub, l'omicidio di un immigrato clandestino e la sparizione di una ragazza la cui sorella si è suicidata dopo uno stupro.

Mentre le indagini ci trascinano attraverso una città triste, piena di problemi, di violenza, di razzismo, di disoccupazione e di degrado si delineano anche le personalità di Rebus e della Clarke. Sono loro che con l'aiuto dei colleghi, e spesso senza, riescono a sciogliere l'intricata matassa delle tre indagini distinte che a volte sembrano essere una sola ed altre sembrano non avere alcun collegamento.

Il racconto è cupo ma scritto brillantemente, i personaggi spesso oscuri ma delineati magnificamente, i misteri da risolvere a volte appaiono semplici ma ogni volta che la soluzione sembra vicina od evidente si riaprono.
L'autore ci porta nelle periferie degli scontri razziali, nei quartieri dormitorio rifugio degli sbandati, nei centri di accoglienza per immigrati senza mai far cadere la tensione. L'aspetto sociale è importante tanto quanto le indagini. La personalità dei due investigatori emerge lentamente attraverso piccoli squarci della loro vita privata.

Un romanzo poliziesco complesso e molto articolato che però si legge tutto di un fiato non solo per arrivare alla soluzione finale ma soprattutto per comprendere e capire i personaggi.

Pubblicata su Ciao.it: 05/02/10
Pubblicata su Libri e Libretti: 09/03/10




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