L'ultimo dei neuroni

Il titolo, "L'ultimo dei neuroni", ed il sottotitolo, "La leggenda dei pellerossa del cervello", dell'opera di Pinketts sono assolutamente affascinanti, surreali ed intriganti come spesso sono i titoli dei suoi affascinanti, surreali ed intriganti libri.

Pinketts è un'autore straordinario, considerato in Francia una sorta di "leggenda vivente", che si si apprezza fino ad amarlo o, semplicemente, si odia. Sono impossibili le mezze misure nei suoi confronti o nei confronti dei suoi libri come, d'altronde, mancano del tutto nei suoi scritti. Eppure, eppure... pur essendo schierato senza mezze misure tra quelli che lo amano ho trovato "L'ultimo dei neuroni" indiscutibilmente meno travolgente di tutti gli altri suoi romanzi.

La storia (si può parlare di una storia in un romanzo di Pinketts?) parte dal tracollo finale del cervello dell'autore che disperde, o perde definitivamente, i suoi ultimi neuroni dando così il via ad una serie di tredici racconti noir assolutamente surreali. 

Pinketts immagina un incontro di due tribù, oramai in via di estinzione (i Neuroni e gli Uroni) che, come i pellerossa del sottotitolo, si raccontano storie di amore e soprattutto di morte intorno al fuoco.Inutile andare oltre quando si tratta si Pinketts, Va letto! 

Anche se, questa volta, forse a causa della scelta della forma: racconti, in qualche modo legati dalla geniale idea dele tribù degli Uroni e dei Neuroni oppressi e sterminati dalla civiltà occidentale, mi sembra meno brillante, meno entusiasmante.

Resta indiscutibile il suo modo di scrivere, slegato, selvaggio, surreale, pop ma non mi sembra che ci sia lo stesso vigore di altre volte. Sembra anzi che lo si cerchi un po' di maniera, scolasticamente e non che venga spontaneo e prorompente come in passato.

Pubblicata su Ciao.it:24/05/10
Pubblicata su Libri e Libretti:24/08/10

1 commento:

  1. questo pinketts lo sento troppo spesso ultimamente.. ho capito devo leggerlo! :P

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