A casa per Natale

Le vacanze di Natale stanno arrivando ed il protagonista (Tom Langdon) vuole raggiungere la sua "fidanzata" dall'altra parte degli Stati Uniti. Piccolo particolare: gli sono stati interdetti tutti i voli interni.

Allora, un po' per necessità, un po' per assecondare un recondito desiderio paterno, un po' per ripercorrere e completare un vecchio pallino dello scrittore Mark Twain (con cui ritiene di poter vantare un collegamento) non può che scegliere il treno per andare da New York a Los Angeles.

Ovviamente il nostro protagonista non è una persona normale. E' un ex corrispondente di guerra rotto ad ogni esperienza, ha vinto dei Pulitzer, ha anche avuto una crisi esistenziale che lo trasformato in giornalista che recensisce case giardini ed amenità. Ovviamente anche la sua "fidanzata" non è normale. E' un ex attrice diventata doppiatrice e specializzata nelle voci dei cartoni animati per bambini.

Ovviamente anche il viaggio in treno non è normale. Ci sono personaggi straordinari, quasi fantastici. C'è un prete in pensione, una donna misteriosa, una coppia di sposini, un avvocato insopportabile, un famoso regista cinematografico, due addette alle carrozze incredibili, un ex impiegato delle ferrovie e, ovviamente, un'ex fidanzata del protagonista anzi, l'ex fidanzata, il suo grande amore.

Peccato che tutti questi personaggi, questi elementi, tutte le avventure e le disavventure pur mescolati con grande sagacia e capacità di sorprendere siano infarciti di un buonismo raccapricciante. Tutto è scontato anche quando è sorpendente, tutto è banale anche quando è ben studiato.

Una delle scene poco prima del  finale poi, è quasi insopportabile: il protagonista eroe che arriva sul cavallo a salvare...

Peccato. Un libro che all'inizio ispira, che vacilla nella fase centrale e crolla in quella finale. Peccato. Un libro che poteva davvero dare grandi soddisfazioni per tutte le sorprese ed i cambiamenti di rotta della trama ma che si affossa da solo con sentimentalismi banali e stucchevoli.

Pubblicata su Ciao.it:23/09/10
Pubblicata su Libri e Libretti:14/03/11

1 commento:

  1. Un po' come Fuga dal Natale? Carino ma poi tutto finisce con baci abbracci e festone natalizio. Per non parlare dell'ultimo libro che ho letto sui vampiri..il racconto della prima volta di lei è di un bigottismo quasi esasperante. A volte hanno delle idee così brillanti e una scorrevolezza invidiabile, ma poi si perdono in smielatudini circensi paesane...

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails