Sicilia, o cara

Il sottotitolo di "Sicilia, o cara" è "Un viaggio sentimentale" ed anticipa immediatamente il contenuto di questo librettino di poco più di 130 pagine dello scrittore torinese Culicchia.

Racconta, infatti, un viaggio e poi altri ancora nella Sicilia degli anni Settanta. Lo scrittore, ancora bambino, va per la prima volta nell'isola dove è nato il padre. E' un viaggio di famiglia con il padre che non tornava da vent'anni, con la madre torinese e la sorella più piccola. Un lungo viaggio in treno, il primo viaggio per i bambini al di fuori del consueto mondo, alla scoperta di un'Italia diversa, di parenti conosciuti solo per nome.
Lo scrittore tornerà poi adulto nella stessa Sicilia, sempre a Marsala, e la troverà cambiata ed allo stesso tempo inamovibilmente uguale. Le riproporrà alla moglie, cercherà ed avolte (ma non sempre, riuscirà a rivivere le stesse sensazioni pur modificate dagli anni trascorsi e dall'essere diventato adulto.
Sono ricordi che rendono questo libro un po' racconto di viaggio, un po' introspezione personale, un po' scoperta (dell'altra parte della famiglia, dell'altra parte dell'Italia) ma anche guida turistica (come dimenticare le descrizioni dello Stagnone) e guida gastronomica (i pasti quantitativamente enormi e temporalmente interminabili come i panini imbottiti di ogni cosa possibile).
Il libro è piacevole ed attira l'attenzione su Marsala ed i suoi dintorni, invoglia al viaggio, a visitare quei luoghi così ben descritti (a volte realmente come se fosse una guida turistica). A volte però, pur essendo l'aspetto sentimentale del legame con il padre e con la sua terra il tema portante, eccede in sentimentalismo. Si vive un po' dell'Italia degli anni Settanta, ci sono accenni qua e là ai cambiamenti del nostro Paese ma sostanzialmente è un racconto intimo, una storia personale che però non esclude mai il lettore. Anzi, in alcuni casi, lo coinvolge in pieno nel viaggio, negli abbracci degli zii, nei pranzi e nelle cene, e che spesso, pur attraverso la mediazione degli occhi dello scrittore, bambino nella parte più onirica del racconto, mostra una Sicilia o forse un'Italia che probabilmente non c'è più.

Pubblicata su Ciao.it:30/10/10
Pubblicata su Libri e Libretti:10/03/11

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