La mia ombra su di voi

Quattro uomini si trovano per un misterioso rito di spartizione di pietre preziose nel dedalo dei sotterranei di Limoges. Hanno professioni e vite diverse. Hanno in comune solo un periodo passato in Africa molti anni prima.

Limoges appare fredda e triste, travolta da scioperi e scoppi di violenza. La tensione sociale è altissima e si acuisce per la serrata dei padroni delle fabbriche di porcellane. Gli stabilimenti vengono occupati. Il sindaco cerca di mediare tra le parti, il Prefetto spinge per un'azione di forza. Cominciano a sparire persone importanti. Sono uccise o fatte sparire da mani misteriose, quasi sovrumane. Il panico si diffonde.

La protagonista, Augustine Lourdieux, insegnante, attraversa un momento difficile, l'ennesimo della sua vita. Quando sembra che l'amore si riaffacci tutto precipita o sembra precipitare.
Un misteriosissimo nero albino si muove nell'ombra sotto la città. Sembra sapere tutto ciò che avviene, conosce le persone uccise e scomparse anche se non abbandona quasi mai i sotterranei.

L'autore, Nicolas Bouchard, crea in "La mia ombra su di voi" un grande affresco storico, dettagliato ed attento anche a tutte le problematiche sociali dell'inizio Novecento. Inserisce in questo contesto, con grande capacità, una trama noir con qualche deriva fantasy. Crea un grande personaggio femminile, una sorta di detective casuale guidato dalla curiosità, su cui incentra l'attenzione del lettore ed a cui affianca altri personaggi minori sempre ben descritti e disegnati.

Un romanzo interessante, assai poco consueto, con una grande attenzione al periodo storico, ai risvolti sociali della storia. Una trama ricca di suspense e di colpi di scena, con qualche caduta o deriva quasi fantasy che, a volte, sembra far uscire l'intero romanzo dai binari ma che si salva grazie all'estrema concretezza del personaggio di Augustine Lourdieux.

Pubblicata su Ciao.it: 13/03/11
Pubblicata su Libri e Libretti: 11/06/11

1 commento:

  1. Non mi piace molto il genere, ma il fatto che sia un romanzo "assai poco consueto" mi ispira. Una domanda: lo consiglieresti anche a chi di storia non sa una mazza? O è troppo difficile? Ciao!!

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