E poi la sete

Non nascondo di essere rimasto un po' sorpreso quando mi sono reso conto che il libro della Montrucchio che avevo preso e stavo per leggere era di fantascienza. Non sono un appassionato del genere pur rispettandolo ed avendone letto. 

"E poi la sete" racconta di un futuro (che a volte non sembra nemmeno troppo lontano ed i cui inquietanti incubi sembrano già adesso germogliare) in cui è l'acqua il bene primario (a dir il vero dovrebbe esserlo già ora).

L'acqua è il bene più prezioso sulla terra. Le radiazioni hanno reso inservibile molta dell'acqua disponibile sul pianeta e la genet vive coistantemente assetata ed alla ricerca dell'acqua. Il mondo è dominato dalle grandi multinazionali dell'acqua che non solo ne controllano la produzione e la distribuzione guadagnando enormemente ma soprattutto controllano, sempre attraverso l'acqua, i governi.

La società è divisa per caste. I ricchi, i potenti hanno acqua pura da bere, acqua per lavarsi, vivono in quartieri protetti ed ordinati. La borghesia fatica a sopravvivere e spesso è al servizio dei potenti. Il proletariato, costretto in quartieri ghetto, sporchi, pieni di violenza e privi d'acqua è oppresso da una sete costante e da droghe sintetiche distributite dal governo.

In questo contesto si incontrano Gael, e Sarah. Lui è un quindicenne tossicodipendente, figlio di un giornalista che viene in possesso di documenti che rivelano una distribuzione d'acqua contaminata. Lei è un medico all'sopedale pubblico, figlia del Presidente in carica. Lui è un "antico" cioè ha le caratteristiche fisiche delle persone prima delle radiazioni: è biondo, è alto, è bello. Lei è ricca, ha sempre vissuto senza soffrire la penuria d'acqua.

Insieme saranno coinvolti nella rivolta che rovescia il governo e porta ad un nuovo sistema. Insieme sopravviveranno alle violenze. Si perderaano per poi, forse, ritrovarsi nel nuovo sistema sociale che però non sembra affatto diverso da quello precedente: una multinazionale ha sostituito quella precedente.

Un libro apocalittico ma molto interessante e coinvolgente. Un libro che fa riflettere su un bene, l'acqua, sempre sottovalutato ma vitale. Un libro di fantascienza che anticipa, in modo drammatico, a cosa potrebbe portare un mondo in cui l'acqua scarseggi.

Pubblicata su Ciao.it: 26/03/11
Pubblicata su Libri e Libretti: 16/08/11

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