La Casa

A volte i libri si scelgono, a volte sono loro a scegliere te, a volte, più semplicemente in un libro ci si imbatte casualmente. Infatti in "La casa" mi sono imbattuto e, confesso, che difficilmente lo avrei letto se non fossi stato incuriosito da una notizia sull'autrice che avevo da poco trovato.

L'articolo raccontava di come l'autrice, Danielle Steel (pseudonimo di Danielle Fernande Schuelein-Steel), avesse venduto oltre 600 milioni di copie dei suoi romanzi rosa e di come uno di questi fosse stato primo nelle classifiche di vendita per 390 settimane. Va anche detto che la notizia prendeva spunto dalla voluminosa collezione di scarpe della Steel, circa seimila paia, comprate a centinaia per volta nei negozi di Parigi e di New York.

Eccomi quindi pronto a leggere il sessantaseiesimo di questa prolifica autrice, perplesso, è vero, ma senza preconcetti.

La protagonista, Sarah Anderson, è un' avvocatessa, bravissima, efficentissima, bellissima e lavoratrice indefessa. Si dedica solo al lavoro ed alla carriera senza mai pensare a se stessa. Ha una relazione con un altro avvocato altrettanto dedito alla carriera, divorziato con figli. La relazione procede da tempo ma è chiaramente insoddisfacente, troppo limitata e limitante.

Uno dei clienti della protagonista è uno strano ed anziano miliardario che vive solo (assistito da uno stuolo di infermiere) nell'appartamento di servizio della sua enorme casa patrizia sulla collina di San Francisco, che alla morte, le lascia una parte di eredità.L'avvocatessa Sarah deve seguire la successione ereditaria, di cui fa parte la casa, e progressivamente si innamora di questo edificio, semi abbandonato. Ne cura in parte la ristrutturazione per la vendita, ne scopre misteriosi segreti e ricordi, ne ricostruisce la storia, via via fino a desiderare di acquistarla.

La casa ha o crea misteriosi legami con la mamma della protagonista ma, soprattutto, con la nonna.

Non mancano, ovviamente, un architetto dolce e comprensivo, un viaggio in Francia, un castello che ha forse dei legami con la casa e amore, tanto amore, troppo amore.

Non sono contrario ai buoni sentimenti, nemmeno alle storie semplici ma in questo romanzo davvero si esagera. Trionfia l'ovvio, il banale, lo scontato tanto da rendere la lettura noiosa e faticosa. 

Pubblicata su Ciao.it: 14/05/11
Pubblicata su Libri e Libretti: 20/09/11


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