La morte della farfalla

"La morte della farfalla" di Pietro Citati è un piccolo, poco più di cento pagine, e grande libro, intenso e da leggere tutto di un fiato. Un saggio che è un romanzo, Una sorta di biografia di coppia assolutamente interessante, gradevole e godibile.

Il racconto della vita di Francis Scott Fitgerald e di sua moglie Zelda attraverso il loro amore, i loro eccessi, le loro incomprensioni e tragedie. Il fascino di lei, l'incommensurabile capacità di scrivere di lui, la vita sregolata di entrambi, la passione incontrollata e tardiva di lei per la danza a cui segue la drammatica follia.

Tante cose raccontate con una scrittura leggera, seppur ricca e raffinata, che non fa mancare i riferimenti storici e bibloiografici, le citazioni (preziosissime), i racconti e le leggende sulla coppia.

Leggendo "La morte della farfalla" non si ha la sensazione di avere di fronte una biografia (ed infatti non è una biografia) ma nemmeno un saggio. Il ripercorrere la vita di questa straordinaria e tragica coppia scorre come in un romanzo (ma non è nemmeno un romanzo) ed appassiona.

Zelda, la triste farfalla del titolo, è un personaggio sconvolgente che colpisce nel profondo e che segna tutta la vita di Fitzgerald. La sua follia la rende, nel dramma, straordinaria.

Ritengo che questo libro sia una piccola gemma che deve assolutamente essere letta da chi Fitzgerald lo conosce ed ama perché ne rivela aspetti inconsueti, lo inserisce nella realtà dell'epoca, della sua vita quotidiana, ma, soprattutto da chi non lo conosce o ama perché, per gli stessi motivi, lo rende reale e concreto (seppur folle) e potrebbe o, semplicemente, dovrebbe, far nascere la curiosità per un scrittore straordinario.  

Pubblicata su Ciao.it: 17/06/11
Pubblicata su Libri e Libretti: 22/10/11

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