Morte di un biografo

Uno scrittore in crisi, reduce da una lunga malattia, decide di partecipare ad un improbabile convegno di biografi in una Gerusalemme in guerra. Al convegno i presenti, una incredile serie di improbabili biografi e scrittori, racconta la sua storia. Uno di loro però viene trovato morto nella sua stanza.

Non occorre andare oltre nel raccontare la trama perché, in qualche modo, potrebbe privare il lettore delle sorprese che la storia riserva nel suo assurdo ma interessantissimo evolversi.

Molti hanno accostato o definito questo libro un nuovo Decamerone. In effetti il filo che lega "Morte di un biografo" di Santiago Gamboa al Decamerone esiste. I personaggi (assai strani) raccontano le loro storie (altrettanto strane) ma, personalmente, pur riconoscendo questo legame non lo ritengo così rilevante.

Questo brillante romanzo infatti non solo mette insieme le storie dei vari personaggi ma lega tra loro i personaggi stessi e le loro storie in un insieme davvero notevole.

Gamboa ha la capacità di variare il suo stile ed adattarlo alle singole storie, creando un modo di raccontare (con il linguaggio, con le parole, con le espressioni) diverso per ognuno dei personaggi.Ed i personaggi, come le storie da loro raccontate, non sono figure semplici. Al convegno infatti vengono raccontate (direttamente dall'autore o dal suo biografo): la storia di una lunga e complessa di due grandi giocatori di scacchi, la storia della vendetta di un meccanico colombiano sequestrato dalle forze paramilitari, la storia di una pornostar italiana dal suo inizio degradante ai suoi successi internazionali, la storia di ex carcerato violento e drogato unitosi ad una setta e diventato pastore evangelico.

La morte del pastore evangelico, José Maturana, fa cambiare passo al libro e lo trasforma quasi in un giallo surreale in cui lo scrittore si trova ad indagare per ricostruire non solo quanto avvenuto in hotel ma, soprattutto, nel passato di Marturana e di molti altri personaggi presenti che sembrano avere antichi legami.

Non manca, tra i presenti, una improbabile giornalista nordica che si presenta come critica letteraria. Non manca una storia d'amore parallela come non manca la suspance.

Eppure "Morte di un biografo" non è un giallo o, perlomeno, non lo è in senso stretto anche se ha alcuni aspetti che lo riconducono a questo genere. In ogni caso è un libro molto interessante che mescola stili e riferimenti a generi assai diversi tra loro.

Pubblicata su Ciao.it: 14/01/12
Pubblicata su Libri e Libretti: 28/02/12

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