La donna nel quadro

"La donna nel quadro", dello scrittore premio Pulitzer 2002 con "Il declino dell’impero Whiting" Richard Russo, è un romanzo corposo e sostanzioso. Corposo perché supera le 600 pagine e sostanzioso perché non si risparmia nell'intrecciare personaggi e storie in un arco temporale anche abbastanza lungo.

Il romanzo, ovviamente, può piacere o non piacere ma non si può negare che abbia una certa capacità di attrarre il lettore e trascinarlo nella lettura. Ognuno infatti può trovare nel libro la storia che preferisce e seguirla considerando le altre storie appendici della prima. Allo stesso modo ciascun lettore può trovare il personaggio da amare (o magari da odiare) e seguirlo lungo le 600 pagine considerando gli altri personaggi al massimo come coprotagonisti.
Quindi, mettetevi comodi eleggete il vostro protagonista o la vostra storia portante e lasciatevi condurre da Russo.

Vi presenterà: Louis Charles detto Lou anzi detto Lucy (il primo giorno di scuola la maestra all’appello lo aveva chiamato Lou C.), sua madre e suo padre prima distributore di latte e poi piccolo negoziante, vi presenterà Sarah che poi diventerà sua moglie e soprattuto vi presenterà Bobby il suo amico del cuore che diventerà pittore.
Vi racconterà la storia di Thomaston (misteriosa cittadina nello stato di New York, della scuola della città, dei conflitti generazionali, sociali e razziali. Vi racconterà difficoltà di una famiglia, poi quelle di un'altra. Vi parlerà di contrasti tra padre e figlio, di primi amori che sbocciano, di altri che sembrano non sbocciare mai, di donne intelligenti e uomini spesso sciocchi o semplicemente "lenti" nel comprendere. Ci sarà un po' di violenza, qualche disastro, una crisi economica della città ed una della famiglia, ci sarà malattia ed amore. Vi descriverà il buono, troppo buono, ed il duro, troppo violento. Affronetrà l'amicizia tra ragazzi ed adulti, quella vera e quella presunta, quella unilaterale. Vi porterà attraverso le misteriose perdite di conoscenza di Lou (Lucy), gli improvvisi scatti di violenza di Bobby ed una tardiva ricerca di se stessa da parte di Sarah. Metterà a confronto un uomo che non è mai uscito dalla sua città per sessantanni ed uno che per più di quaranta ha avuto paura di tornarci.

Leggendo farete supposizioni, forse spererete che accada questo o quello o che almeno sia accaduto in passato oppure, al contrario, vi augurerete che mai sia accaduto e mai accada e così aArriverete alla fine della oltre seicento pagine.

Il romanzo è interessante ed indubbiamente scritto con una grande capacità da Russo. La lettura è agevole e abbastanza scorrevole. Va però letto per quello che è: un romanzone sulla provincia americana, una saga di famiglia, la storia di due uomini ed una donna, il racconto di una vita. Non soffermatevi troppo, non cercate di approfondire perché potrebbero affiorare banalità eccessive, semplificazioni esagerate.

Pubblicata su Ciao.it: 10/12/11
Pubblicata su Libri e Libretti: 05/04/12

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