Visto per Shanghai

"Visto per Shanghai" è il secondo romanzo di di Qiu Xiaolong, scrittore cinese nato a Shanghai che vive negli Sati Uniti. Il primo romanzo “La misteriosa morte della compagna Guan” aveva ottenuto un ottimo successo per aver ambientato un poliziesco in Cina ed aver saputo raccontare la vita cinese quotidiana.

Elementi che si ritovano in toto anche in "Visto per Shanghai". Non solo ritorna il protagonista principale, il giovane ispettore capo Chen Cao, ma sostanzialmente tutti i protagonisti del precedente volume: il collega Yiu, il responsabile politicio Li, l'amico soprannominato il cinese d'oltremare e tanti, tanti altri.

In un impianto quindi molto simile a quello del romanzo precedente Xiaolong continua la sua descrizione della Cina degli anni recentissimi del passaggio dall'economia socialista a quella di mercato, dei conflitti sociali sopiti ma presenti tra i nuovi ricchi, l'apparato del partito e chi non ha potuto superare gli errori ed orrori dei periodi più duri del maoismo. 

Continua anche il suo racconto attraverso la poesia cinese antica e moderna, presenza costante non solo come riferimento ma con i versi delle poesie stesse nelle pagine del libro. Continua ad illustrarci i locali, la vita di Shangahi e la cucina cinese con la sua indescrivibile quantità di piatti ed ingredienti.

Non poteva essere diversamente dato che il suo personaggio non solo è l'ispettore capo della sezione casi speciali di Shanghai ma è anche un traduttore dall'inglese, un esperto ed amante della cucina tradizionale cinese oltre che un poeta.

A tutti gli elementi, in qualche modo classici (se così si possono definire), dei due romanzi qui si aggiunge un pizzico di internazionalità. Non solo Chen si trova a dover collaborare con Catherine Rohn, ispettrice dell'U.S. Marshals Service ma anche a combattere contro le triadi e le loro frange internazionali.

Ad alcuni questo secondo romanzo è piaciuto meno del primo. Ma, a mio giudizio, sono proprio gli elementi che alcuni evidenziano come negativi che invece ne rafforzano il valore e l'interesse. Se si legge "Visto per Shanghai" come un semplice romanzo giallo o poliziesco si possono indubbiamente trovare delle sbavature (ad esempio il discutibile scontro a fuoco, anzi a colpi di ascia e molotov verso il finale) ma il libro va letto un po' sopra il semplice piano di lettura della trama gialla. Molte di quelle che ad una lettura superficiale sembrano essere inutili divagazioni, inutili elementi di disturbo fanno invece parte integrante della struttura del romanzo e del racconto. Simenon inseriva descrizioni culinarie abbastanza dettagliate, Xiaolong ovviamente parla della cucina cinese. Molti scrittori gialli scrivono del degrado sociale dei luoghi dove ambientano i loro romanzi, Xiaolong scrive dello stravolgimento della politica economica cinese. Inoltre la presenza tra i protagonisti di una donna americana fa risaltare aanche ulteriori problemi: l'immigrazione, il controllo delle nascite e la condizione delle donne cinesi.

Un romanzo da leggere nei suoi diversi livelli senza farsi dominare da uno solo ma seguendo la trama come si sviluppa accettando le preziosissime divagazioni culturali, poetiche e culinarie.

Pubblicata su Ciao.it: 27/12/11
Pubblicata su Libri e Libretti: 12/04/12 

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