Betibù

Betibù (Claudia Piñeiro)

"Betibù" di Claudia Piñeiro è un libro piacevolissimo. Si legge quasi furiosamente e senza interruzioni. Trecento pagine che volano via e si bruciano in una notte.

La trama è relativamente semplice da seguire ma, allo stesso tempo, abbastanza complessa da appassionare. Il libro inizia con l'omicidio In un quartiere riservato ai ricchi, super protetto e controllato, di un uomo che viene sgozzato in casa. come era accaduto alla moglie tre anni prima.

Lanciato l'amo del giallo la Piñeiro apre le porte ai personaggi. Nurit Iscar, scrittrice in crisi, soprannominata “Betibù” per la somiglianza al personaggio dei cartoon Betty Boop. Jaime Brena, maturo giornalista di cronaca nera che aveva seguito l'indagine tre anni prim per poi essere trasferito ad un altra szione del quotidiano. Il suo sostituto, un giovane cronista ancora inesperto, appassionato di tecnologia che ritrova o trova la passione per la professione. 

Ai tre principali si affiancano un'altra serie di personaggi magnificamente caratterizzati così come alla storia principale si affiancano storie parallele che aumentano l'attenzione verso il racconto senza però mai distrarla realmente.

Il romanzo fila agilmente tra le indagini, la critica ironica della vita all'interno del Country Village, le lezioni di giornalismo dell'anziano al giovane cronista, amori che sono finiti e altri che potrebbero nascere, fino ad arrivare alla conclusione volutamente confusa ed incerta o, forse, più legata al "fato" che alla realtà.

Una scrittura molto particolare quella della scrittrice argentina. Dialoghi inseriti nel racconto senza soluzione di continuità, contemporaneità di azioni e racconti, ironia sottile sulla società ma solidità. Un ottimo romanzo ed una scrittrice da seguire con attenzione.

Pubblicata su Ciao.it: 23/02/12
Pubblicata su Libri e Libretti: 27/05/12

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