1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-settembre

Quando ho comprato 1Q84, oramai molti mesi fa, ho fatto tre semplici considerazioni: la letteratura giapponese contemporanea mi piaceva; Haruki Murakami era un autore straordinario (anche se allora avevo letto solo "Kafka sulla spiaggia"); il libro aveva venduto milioni di copie in Giappone e stava avendo un successo clamoroso nei paesi di lingua inglese ma, soprattutto, era stato coperto, prima dell'uscita, da un riserbo inconsueto: nella casa editrice solo sette persone avevano potuto leggerlo prima che fosse commercializzato ed i volumi per le spedizioni erano stati addirittura imballati in scatole di cartone invece che nella consueta plastica (a preservarne la segretezza fino all'ultimo). 

1Q84 è però poi rimasto a giacere sul comodino nella consueta, anche se fluida, pila di libri in lettura senza peraltro che la lettura reale iniziasse. Quando però è iniziata è stata appassionante, affascinante, entusiasmante...

Il criptico titolo e' facilmente spiegabile e l'allusione od omaggio al 1984 di Orwell addirittura lampante. La Q è l'interrogativo, il "question mark" anche se, pare, esista nella pronuncia giapponese un'assonanza tra la lettera e il numero.

Il libro di Murakami segue con rigore l'alternanza, tra un capitolo e l'altro, delle storie e delle vite dei due protagonisti in un periodo di tempo che va da aprile a settembre del 1984 a Tokyo ma è opportuno sapere che esiste un terzo libro (in Italia il primo ed il secondo sono usciti in questo unico volume) che protrae la storia per un altro trimestre e che uscirà tra pochissimo.
La protagonista femminile, Masami Aomame ("piselli verdi" in giapponese) curiosamente sempre citata con il suo inconsueto cognome, è un'atletica istruttrice di ginnastica trentenne esperta in massaggi. Tengo Kawana (ma sempre indicato come Tengo), l’altro protagonista, è un aspirante scrittore (mai pubblicato) che per vivere insegna matematica in una scuola che prepara agli esami di accesso all’università.

Ma “le cose non sono come appaiono, ma di realtà ne esiste una sola" dice il libro.
Aomame è infatti anche un killer, una donna che uccide con un’arma che lei ha inventato e che non lasciando tracce fa passare la morte come naturale. Uccide però solo uomini che maltrattano le donne.
Tengo è infatti anche un ghost writer e riscrive il romanzo di una diciassettenne dislessica e misteriosa. Lo riscrive però con la passione di chi scrive un proprio romanzo.
Ma “le cose non sono come appaiono, ma di realtà ne esiste una sola" dice il libro.
Aomame si rende conto che alcuni suoi ricordi recenti differiscono dai racconti dei giornali poi scopre che nel cielo sono comparse due lune e si convince di vivere in un mondo parallelo che chiama 1Q84. Tengo scopre che Fukaeri, l’autrice del romanzo che sta riscrivendo (Crisalide d’aria), non ha realmente scritto il romanzo ma ha realmente vissuto ciò che poi ha raccontato ed è stato scritto da una sua amica.

Ma “le cose non sono come appaiono, ma di realtà ne esiste una sola" dice il libro.
Aomame ha vissuto un’infanzia infelice e solitaria con genitori molto religiosi dai quali si è staccata completamente ma non può dimenticare il ragazzino che alla scuola elementare l’aveva protetta ed a cui lei, senza dire una parola, aveva poi stretto la mano. Tengo ha vissuto un’infanzia infelice e solitaria seguendo il padre, esattore delle tasse, ed è ossessionato da una scena in cui ricorda la madre che fa l’amore con un uomo che non era suo padre ma non può dimenticare la ragazzina che, alle scuole elementari, l’aveva ringraziato per averla protetta e, senza dire una parola, gli aveva stretto la mano con un’intensità piena di significato.

Ma “le cose non sono come appaiono, ma di realtà ne esiste una sola" dice il libro.
Aomame si trova ad avere a che fare con una strana setta il cui leader violenta le bambine dei fedeli… Tengo scopre che Fukaeri è scappata da bambina da una comunità diventata poi una setta religiosa…

Le due linee narrative continuano in tutto il romanzo avvicinandosi sempre di più ma in un mondo ci sono due lune e nell’altro?
Personalmente ho trovato il romanzo magnifico anche se posso capire che settecento pagine di testo fitto possano spaventare chi non conosce Murakami. La sua scrittura, a mio giudizio anch’essa magnifica, è però talmente precisa da sembrare maniacale, talmente dettagliata da sembrare ripetitiva, talmente curata da sembrare monocorde ed una lettura superficiale potrebbe impantanarsi nelle prime cento pagine.

No, non bisogna fermarsi. Bisogna continuare e addentrarsi in questo libro per seguire le vite dei personaggi (di cui vi innamorerete), per abbandonarsi a questo reale ed irreale senza soluzione di continuità, per vedere le due lune e magari anche i “little people”, per sperare che Aomame e Tengo si incontrino (nel 1984 o nel 1Q84, poco importa) , per credere che bene e male si combattono ma che il bene può vincere, per amare le donne straordinarie del libro (Aomame, prima di tutto, ma anche Fukaeri o la signora Ogata), per comprendere Tengo e magari Tamaru.

Aspetto, con trepidazione il terzo volume di quella che nella realtà (una realtà con una o due lune?) è una trilogia sebbene, come già scritto, in Italia i primi due libri siano stati accorpati ma, si sa… “le cose non sono come appaiono, ma di realtà ne esiste una sola".

Pubblicata su Ciao.it: 08/07/12
Pubblicata su Libri e Libretti: 02/11/12

1 commento:

  1. io l'ho trovato non all'altezza dei precedenti... mi è sembrato troppo dilatato, come se avesse voluto fare una trilogia con una storia di un unico libro.

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