1Q84. Libro 3. Ottobre-dicembre

Ho acquistato 1Q84 - Libro 3 il giorno stesso in cui è uscito nelle librerie. Ci sono andato apposta quel giorno come quei maniaci dei gadget elettronici che fanno ore di fila solo per poter dire di essere primi.

L'ho acquistato ma, come per 1Q84 - Libro 1 e 2, l'ho poi lasciato sul comodino, insieme agli altri libri che stavo leggendo, senza nemmeno togliere la plastica trasparente che lo avvolgeva. Non ho però aspettato così a lungo come per il primo volume e, quando ho cominciato, l'ho letto in due serate (lunghe serate, quasi nottate).

Non so per quale motivo l'editore abbia scelto di far uscire il libro completo con questa strana divisione in due volumi. Il libro è un tutt'uno o, viceversa, è un insieme di tre sezioni temporali Aprile - Giugno, Luglio - Settembre e Ottobre - Dicembre (le prime due unite il primo volume e la terza invece uscita in un volume a sè stante): aveva un senso farlo uscire in un unico volume o in tre volumi sepratai ma indue mi è sembrata un'incongruenza. Forse un'operazione di marketing per attrarre i lettori con la prima uscita fidelizzandoli per la seconda oppure una scelta, forse sempre del marketing, che ha ritenuto un volume unico di mille pagine, per di più di un autore giapponese (per quanto famoso), potesse spaventare i lettori.

In ogni caso 1Q84 - Libro 3 è un continuum con 1Q84 - Libro 1 e 2 e, sebbene sia tecnicamente possibile la lettura del secondo libro indipendentemente dal primo, credo che il racconto ne possa soffrire troppo.

I libri, tutti e due, ad un certo punto citano una canzone:
"It's a barnum and bailey world,
Just as phony as it can be,
But it wouldn't be make believe
If you believed in me"
ed è proprio così.

Nelle quattrocento pagine del racconto, della seconda parte, la storia si rafforza ulteriormente rispetto alla prima. Si aggiunge un ulteriore punto di vista e di racconto oltre al consueto occhio esterno (quasi un classico per Murakami) quello dello strano investigatore privato (ed ex avvocato) Ushikawa.

La lettura, trascinata dalla scrittura, diventa quasi una corsa per arrivare all'epilogo finale. Nel libro il tempo sembra scadere e diventa rarefatto, compatto, come lo diventa quello del lettore. Come se la scadenza impellente per Aomame sia anche quella del lettore.

Il mix onirico di Murakami si mescola alla fantascienza, alla realtà, al dramma d'amore, alla storia noir ma resta scandito dai tempi precisi dei personaggi. Ogni dettaglio, ogni azione, ogni elemento viene visto e vissuto da punti di vista diversi fino a creare una visione a 360 gradi.

Poi, abbastanza rapidamente (perchè si è stremati dalla tensione che il libro riesce a creare), ariva il finale, il gran finale.

Ricomparirà la luna del 1984? Resteranno le due lune del 1Q84? Comparirà una nuova luna, di una realtà ancora diversa?

Ma, soprattutto, perché alle fine tutti ce lo siamo chiesti, Tengo e Aomame si incontreranno? si ameranno?

"It's a barnum and bailey world,
Just as phony as it can be,
But it wouldn't be make believe
If you believed in me"


Pubblicata su Ciao.it: 22/11/12
Pubblicata su Libri e Libretti: 24/01/13

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