Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi

Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi (Alessandro Piperno)
E' con un certo imbarazzo che affronto "Inseparabili" di Alessandro Piperno.

Il libro, Premio Strega 2012, ha avuto prevalentemente (ma, grazie al cielo, non esclusivamente) critiche positive e, in alcuni casi, addirittura osannanti che mi hanno convinto a comprarlo ma che una volta letto mi sono sembrate eccessive.

La storia dei due fratelli "inseparabili" (anche se lontani), Filippo e Samuel Pontecorvo, che portano il peso di un segreto indicibile che ha scavato un solco in famiglia mi ha convinto poco ed entusiasmato per nulla.

"Inseparabili" è però il secondo libro di un dittico ( “Il fuoco amico dei ricordi”) che comprende “Persecuzione” (uscito nel 2010). Non ho letto il primo libro e molto difficilmente lo leggerò anche se ammetto che sia possibile che leggerli entrambi, magari in ordine cronologico, possa dare più senso e dignità ad una storia assai poco comprensibile e, soprattutto, assai poco interessante.

In questo libro i due fratelli ebrei della Roma bene, che hanno avuto l'infanzia segnata dall'accusa di pedofilia ricevuta dal padre (da quel momento chiusosi per sempre nello scantinato della loro villa e poi suicidatosi) subiscono un profondo cambiamento delle loro vite. Filippo, il fratello sfaccendato e scansafatiche mantenuto dalla moglie attrice televisiva, ottiene un insperato e sorprendente successo mondiale grazie al cartoon da lui disegnato ed ideato (Erode ed i suoi pargoli). Samuel il fratello in carriera, invece, abbandona il lavoro di successo in una banca newyorkese per mettersi a commerciare, con risultati disastrosi, in cotone a cui aggiunge una profonda crisi con la fidanzata storica (e prossima alla nozze) ed una bizzarra relazione con un a strana ragazza (peraltro strenua fan del fratello).

Ne viene fuori un poco comprensibile guazzabuglio che ha qualche passaggio brillante ma che, complessivamente, risulta noioso ed a tratti anche fastidiosamente saccente ed elitario. Sembra quasi che tutta una serie di elementi considerati di successo per un libro vengano inseriti sistematicamente e faticosamente nella trama. C'è il sesso, il matrimonio difficile, l'attrice sciocca e raccomandata, il bello capace ma svogliato, c'è l'uomo di sucesso che precipita, c'è l'amore, il tradimento, il cinismo. C'è il senso della famiglia unita ma allo stesso tempo irrimediabilmente spezzata. C'è un po' di elitarismo borghese ed un po' di elitarismo ebraico. C'è la madre saggia e forte con un grande dolore dentro si sè, la competizione tra fratelli, un pizzico di mistero ed il classico problema irrisolto. Insomma tutto quanto sembra messo insieme per confezionare un grande successo editoriale, confermato dalle vendite e dal Premio Strega, anche se, personalmente, il risultato non mi ha per nulla affascinato ed addirittura fatto dubitare molto dei premi letterari.

Il libro, come già detto, non mi è piaciuto e non mi sento di consigliarlo anche se penso che tutti i libri meritino rispetto e che, forse, sia più giusto leggerli e formarsi un'opinione, anche negativa, ma propria.

Pubblicata su Ciao.it: 27/12/12
Pubblicata su Libri e Libretti: 16/02/13

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts with Thumbnails