Il signor Cevdet e i suoi figli

"Il signor Cevdet e i suoi figli" è il primo romanzo scritto da Orhan Pamuk anche se in Italia è l'ultimo pubblicato (è infatti uscito per Einaudi solo nel 2010).

Pamuk ha scritto "Il signor Cevdet e i suoi figli" a 22 anni e, come racconta lui stesso, ne ha rallentato per lungo tempo la traduzione e pubblicazione in molti paesi perché lo riteneva, pur andandone orgoglioso, ancora acerbo.

La trama è, in fondo, abbastanza semplice perché "Il signor Cevdet e i suoi figli" è una grande saga familiare che inizia a metà dell'Ottocento e termina negli anni Settanta attraversando tutti i grandi cambiamenti sociali e politici della Turchia. In questo centinaio di anni Pamuk racconta la formazione e la storia della famiglia partendo dal capostipite Cednet fino al nipote Ahmet.

Cednet costruisce un piccolo impero commerciale rompendo la tradizione che non vedeva favorevolmente i mussulmani dediti al commercio. Da una piccola ferramenta la famiglia passa, negli anni, prima ad una grande società di import export e poi ad una vera e propia fabbrica.

Lo stesso Pamuk ammette di aver avuto in mente, durante la stesura, "I Buddenbrook: decadenza di una famiglia" di Thomas Mann ed "Anna Karenina" di Tolstoj e, con le dovute distinzioni, i riferimenti, non certo culturali ma concettuali, si possono comprendere.

Nel libro sulla famiglia di Cednet c'è già tutto il Pamuk, il grande Pamuk di "Il mio nome è Rosso" e "Il museo dell'innocenza" (solo per citare due suoi libri che amo particolarmente), seppur in forma ancora forse grezza e non ben definita ma già evidente. Un chiaro ed evidente segno, pur con diverse incertezze e deviazioni, di quello che sarà lo scrittore di qualche anno dopo.

Il libro è bello ma tralascia o sfiora con troppa leggerezza il contesto storico sociale, sempre prezioso e preciso ma mai noioso nei suoi libri, e tende a diventare eccessivamente introspettivo, troppo chiuso sui personaggi e sui loro dilemmi esistenziali dilungandosi a volte anche un po' al di là del lecito. Inoltre, la storia della famiglia, tema centrale e portante del romanzo, a tratti si disperde per poi ritornare e rinsaldarsi in un procedere un po' caotico.

D'altrocanto se sia lo scrittore che l'editore ne hanno ritardato la pubblicazione nonostante fosse il primo libro, scritto moltissimi anni fa, forse una ragione c'era. Il libro mostra, infatti, qualche debolezza, qualche incertezza. A tratti risulta prolisso, in altre pagine un po' troppo superficiale ma se di Pamuk si è letto altro e lo si ama, è una lettura interessante e piacevole.

Non mi sento però di consigliare "Il signor Cevdet e i suoi figli" a chi affronta per la prima volta Pamuk. Potrebbe essere un'inizio troppo complesso, troppo prolisso ed un po' troppo introspettivo. Meglio cominciare dai libri più noti e, giustamente, di successo per tornare magari dopo a questo primissimo Pamuk e comprenderne l'evoluzione nel corso degli anni, i temi costanti della sua scrittura e le sue variazioni. Consigliabile, invece, per gli stessi motivi a chi Pamuk lo conosce e vuole comprenderne meglio la storia e l'evoluzione.

Pubblicata su Ciao.it: 13/01/13
Pubblicata su Libri e Libretti: 21/03/13

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