Il ballo

"Il ballo" è un librettino, un piccolo libro, un racconto breve che però ha l'autonomia, la dignità e la completezza di un libro vero e proprio.

Le sue poche pagine, tutta la storia è racchiusa in sei brevi capitoli, sono intense, straordinariamente piene e completamente appaganti.
Antoinette è una quattordicenne, figlia di una coppia di "parvenu", non più bambina ma non ancora donna che si sente sola, incompresa e non amata. Vive in un modo di sogni e cerca di estraniarsi dalla deludente vita affettiva della famiglia.La madre, Rosette, è fredda, cinica e dediderosa solo, grazie alla nuova ricchezza, ottenere ciò che la sua condizione precedente non gli permetteva. Un'arricchita dedita solo alla scalata sociale.

Il padre, ebreo convertito, ottenuta la ricchezza con speculazioni sulle valute cerca di avere il riconoscimento sociale che il solo denaro non gli ha procurato.

Il racconto si incentra sul ballo, un gran ballo, che la famiglia Kampf organizza in casa per cercare di ottenere il lancio in società. Tra tristemente divertenti episodi, che mettono in risalto la pochezza dei sentimenti in famiglia, il tentativo di mostrarsi, senza mai esserlo, all'altezza del nuovo status economico ci si dedica con nervosismo, agitazione ed insicurezze all'organizzazione del ballo.

Indispensabile per la riuscita della festa e, soprattutto, per farsi conoscere ed accettare dalla società che "conta" è riuscire ad invitare le persone giuste ed invitarle tutte. I Kempf scavano nella memoria, rovistano nei biglietti da visita e stilano un lungo elenco che deve assolutamente includere una vecchia zia pettegola, indipensabile per diffondere la notizia del ballo, descriverne lo sfarzo, illustrare i magnifici presenti e, sopra ogni altra cosa, certificare tra i parenti il trionfo dei Kempf.

Tocca alla figlia Antoinette scrivere gli inviti seppur tassativamente esclusa dal partecipare al ballo perché la madre che comincia solo in quel momento a vivere "non vuolefarsi intralciare da una ragazza da marito". Della spedizione viene invece incaricata la tutrice inglese di Antoinette che però, presa da un nuovo amore, li lascia invece in mano ad un'afflitta, sognante ma invidiosa ed infantile Antoinette...

La Némirovsky, che ha scritto "Il ballo" a soli venticinque anni, non risparmia il mondo degli arricchiti, dei parvenu. Lo descrive senza pietà e con un certo disprezzo riservando solo alla figlia quattordicenne se non una vera e propria benevolenza almeno uno sguardo indulgente.

Un libro amaro e cinico ma pieno di passaggi divertenti. Assolutamente imperdibile.

1 commento:

  1. Ciao!!!
    ho visto in giro questi piccoli libretti a 0,99 cent davvero interessanti, quello scelto da ate lo sembra molto :) io ho acquistato cuore di cane di bulgakov.. vedremo :D

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