Mi fido di te

"Mi fido di te" di Massimo Carlotto e Francesco Abate non è certo un libro fresco di stampa (la prima edizione è del 2007) ma, nonostante questo, è incredibilmente attuale e quasi al punto di essere disarmante.

Per me, che di Carlotto conoscevo sommariamente solo la drammatica vicenda giudiziaria ma nulla o quasi dei suoi libri, è stata una piccola rivelazione addentrarmi nelle pagine che, a due mani, Carlotto e Abate hanno scritto.

Anche se approfondire più di tanto la trama in una recensione non sempre è utile (e lo stesso Carlotto si è, proprio recentemente, chiesto perchè le recensioni entrino così a fondo nei dettagli della trama di un romanzo) qualcosa va pur detto per inquadrare questa storia noir.

Credo che possa bastare dire che Gigi Vianello, il protagonista, ha ricostruito la propria vita in Sardegna dopo aver lasciato il Veneto, dove aveva messo in piedi una piccola attività di spaccio ma si era anche invischiato in una relazione con la figlia di una famiglia malavitosa. Non che la nuova vita sull'isola sia basata però su principi sani e rispettosi della legge o, meglio, su principi salutari si basa solo la sua vita personale, ha infatti acquisito (ovviamente in modo border line) un ristorante d'alto livello che gli fa da attività "pulita" e di "facciata" e del quale cura maniacalmente la provenienza e la qualità dei prodotti (che lui stesso consuma). D'altrocanto è un esperto del settore perchè il suo vero business è il commercio di alimenti adulterati, scaduti e contraffatti e conosce a fondo i danni che il cibo non sano può provocare.

Un personaggio orribile, da odiare fin dalla prima pagina, il cattivo senza scrupoli su cui far ricadere tutto il nostro disgusto e rancore.

"Mi fido di te" è un noir di quelli che non vanno tanto per il sottile, insaporiti da un pizzico pulp che non guasta. Così andando avanti nella lettura (e vi assicuro che le pagine vanno via velocissime) Vianello resterà il cattivo ma, quasi, vi troverete a parteggiare per lui, nonostante le ignobili cose che combina, perchè gli "altri", tutti gli altri, sono ancora più orribili e cattivi.

Un bel libro che mi ha fatto scoprire uno, anzi, due autori molto interessanti. Una scrittura senza fronzoli, asciutta e cruda che rende la lettura semplice. Una storia dura e preoccupante (temo che nella descrizione delle sofisticazioni alimentari ci sia molto di vero) che appassiona.

Pubblicata su Ciao.it: 23/07/13
Pubblicata su Libri e Libretti: 02/12/13   


2 commenti:

  1. ciao! I noir mi piacciono e questo sembra interessante!! Lo inserirò tra i libri da leggere! a presto!

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  2. Ti inserisco nel mio bloroll!! :D

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