Millennio (Vol. 1) - Pepe Carvalho sulla via di Kabul

Millennio (Vol. 1) - Pepe Carvalho sulla via di Kabul (Manuel Vázquez Montalbán)
Di "Millenio 1. Pepe Carvalho sulla via di Kabul" racconterò più che le impressioni di una lettura quelle di una rilettura. Ho infatti letto il libro di Manuel Vazquez Montalban la prima volta nel 2004, appena uscito, per poi rileggerlo recentemente.

Una rilettura dovuta, probabilmente, non solo alla mia passione per il personaggio principale, lo squinternato quanto filosoficamente cinico investigatore Pepe Carvalho, e per l'autore ma anche per le particolari caratteristiche del libro.
Il libro è uscito postumo ed ha avuto un succeso notevole, come quasi tutti i romanzi di Montalban ma ha anche sfruttato l'emozione suscitata dall'improvvisa morte dell'autore all'aeroporto di Singapore nel 2003.

Infatti "Millenio 1. Pepe Carvalho sulla via di Kabul" è il primo di un dittico letterario (con "Millenio 2. Pepe Carvalho, l’addio") come già detto uscito postumo, scritto proprio poco prima della morte, e nonostante la scomparsa di Montalban sia stata del tutto imprevista ed imprevedibile, considerato una sorta di testamento letterario dell'autore. Ed infatti il racconto è, se non proprio un testamento, un viaggio nei luoghi della memoria di Pepe Carvalho. Un ritorno in posti già visti, vissuti e raccontati nelle avventure precedenti dell'investigatore ma anche o, forse, soprattutto nei luoghi letterari di Carvalho.
Carvalho ed il suo inseparabile socio Biscuter compiono questo incredibile viaggio per fuggire da un'ingiusta quanto confusa accusa di omicidio. Dal momento in cui i due lasciano Barcellona in nave diretti a Genova la fuga perde molto della sua rilevanza nell'intera storia per riapparire occasionalmene come elemento di cerniera tra gli straordinari luoghi attraversati, gli incredibili personaggi incontrati e le avventure superate.

Così Carvalho e Biscuter, che spesso devono assumere i nomi di Bouvard e Pecuchét scelti per i falsi documenti in un eccessivo ma significativo entusiasmo letterario (dato che sono i personaggi di un romanzo incompiuto di Flaubert). Le peripezie dei due vanno dalla manomissione dei freni della loro auto, alla scoperta di avere a bordo un enorme quantitativo di droga, dall'incontro e quasi scontro con i servizi segreti israeliani, a passaggi di frontiera poco legali.

Di pari passo scorrono i paesi visitati, a volte per necessità, a volte per il desiderio di uno o dell'altro. Dall’Italia, Carvalho e Biscuter, passano in Grecia, in Turchia, in Israele, in Uzbekistan, in Azerbaijan, in Afghanistan, in India fino ad approdare in Thailandia.

Per ogni nazione, per ogni città, per ogni piu' piccolo e sconosciuto luogo Montalban, soprattutto tramite Carvalho ma anche mediante Biscuter, ci fornisce un'incommensurabile serie di richiami storici e culturali, letterari e culinari.

Nel tradizionale stile di Manuel Vazquez Montalban il libro mescola il consueto cinismo ironico di Carvalho, la sua anzi la loro - perche' Biscuter non è da meno - passione per il cibo e la cucina, i richiami letterari sempre azzeccati e particolari (anche se Carvalho sembra qui aver perso la sua abitudine di bruciare i libri) e qualche riflessione sui temi sociali e politici che misteriosamente restano attuali a distanza di dieci anni.

Pubblicata su Ciao.it: 12/08/13
Pubblicata su Libri e Libretti: 16/12/13  

1 commento:

Related Posts with Thumbnails