Le vedove del giovedì

Le vedove del giovedì (Claudia Piñeiro)
"Le vedove del giovedì" di Claudia Pineiro racconta, con una venatura gialla, la grave crisi economica dell'Argentina di qualche anno fa, vista e vissuta da un luogo particolare e privilegiato: Altos de la Cascada, piccola comunità residenziale per ricchi alla periferia di Buenos Aires.

Una piccola enclave nata per permettere alle famiglie facoltose di trascorrere il weekend lontano dal traffico e dal caos della città, per godere della pace di ville immerse nel verde, per usare eccellenti strutture sportive, per utilizzare il campo da golf per svago ma anche per avere importanti contatti.

Più cresce la crisi e più La Cascada diventa una comunità chiusa di residenti a tempo. Più la vita "fuori" diventa difficile e più La Cascada si riempe di regole (scritte e non scritte) e di controlli. Più l'Argentina sprofonda e più La Cascada diventa un microcosmo autonomo ed autoreferenziale.

I figli vanno, anzi devono andare, solo in una certa scuola. Le occasioni mondane diventano sempre più limitate alle persone residenti e la vita sociale si svolge quasi solo all'interno della comunità stessa. Un mondo dorato ed esclusivo che si chiude in se stesso e si autoprotegge non vedendo o fingendo di non vedere ciò che accade nel paese, che respinge e teme ciò che avviene fuori e quasi lo nega.

La crisi però arriva anche a La Cascada. Qualcuno deve lasciare la casa per un improbabile trasferimento all'estero, qualcuno deve rinunciare al personale di servizio fisso, qualcuno smette di pagare le rette scolastiche, qualche moglie deve inventarsi un lavoro all'interno della comunità e qualche marito finge di continuare ad andare in ufficio nonostante sia stato licenziato.

Il mondo protetto di Altos de la Cascada allora non sembra essere più cosi' protetto. La pace idilliaca non è più così idilliaca.
Succede così una tragedia. Un delitto? Un incidente?

"Le vedove del giovedì" è un libro interessante con un punto di vista davvero molto particolare ed inconsueto. Un giallo con un taglio profondamente sociale che rovescia la prospettiva sulla crisi del paese sudamericano mostrandola dalla parte dei ricchi e privilegiati senza quasi mai nominarla o raccontarla direttamente.

Magnifiche, come sempre con la Pineiro, le descrizioni dei personaggi e degli ambienti. Buona anche la tensione del racconto che tiene l'aspetto "giallo" del romanzo un po' in sottofondo facendolo riaffiorare solo a tratti nello sviluppo della trama quasi fino alla conclusione finale.

Un po' caotico, a mio giudizio, il passaggio dal racconto dalla prima persona alla terza, quasi una voce fuori campo, che si alterna nel libro. Nulla che infici l'ottima qualità della scrittura della Pineiro anche se rende la lettura un po più complessa (e necessariamente più attenta).

Pubblicata su Ciao.it: 20/10/13
Pubblicata su Libri e Libretti: 27/02/14   
 
 

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