Italian Cricket Club

Italian cricket club non è un libro sul cricket, il tradizionale sport anglosassone del batti e corri diffuso ed amato in tutto il mondo, anche se di cricket parla molto.

Italian cricket club non è un libro sullo sport ma un libro sugli uomini. Racconta, infatti, la vita e la storia di migranti, immigrati ed emigrati, che hanno fatto la scelta di lasciare il proprio paese, la propia casa, per cercare una nuova possibilità di vita dall'altra parte del mondo.

Tante storie, tante storie diverse, tante storie grandi e piccole che tutte insieme fanno la geografia del cricket italiano perché l'elemento che le accomuna è proprio la passione per il cricket.
Da un lato gli immigrati dello Sri Lanka, del Pakistan, dell'India del Bangladesh che a Brescia come a Venezia, a Roma come a Milano dedicano tutto il loro tempo libero al cricket, che con il cricket ritrovano le loro radici e si sfidano nei campionati o nelle amichevoli. Dall'altro gli emigrati o, meglio, i figli ed i nipoti degli italiani emigrati in Inghilterra, in Sud Africa ed in Australia che per giocare a cricket tornano nel nostro paese e lo riscoprono anzi, in molti casi, lo scoprono.

Immigrati ed emigrati che si ritrovano tutti insieme a rappresentare il loro nuovo o vecchio paese nella nazionale italiana in una squadra che mescola lingue, accenti, culture diversissime tra loro.

Sono racconti che ci portano in posti lontani, spesso poveri dove l'Italia è vista come il luogo dove arrivare ma che hanno il loro contraltare nei racconti di chi ha vissuto un'Italia povera e che la fortuna doveva cercarla altrove.

Un libro particolare che guarda le cose da una prospettiva inconsueta e che suscita molte domande sull'essere italiano oggi (che lo è realmente? chi lo dovrebbe essere?) e getta un'altra piccola pietra nell'interminabile dibattito tra lo ius sanguinis e lo ius soli.

Il libro, a volte, risulta un po' slegato tra i vari capitoli - forse perché è stato scritto a sei mani da Ilario Lombardo, Giacomo Fasola e Francesco Moscatelli - ma ha il pregio di non voler spiegare le regole del gioco (che gli stessi autori hanno scoperto strada facendo) lasciando a piccoli accenni sparsi nei vari racconti sulla vita di chi lo pratica qualche indicazione sulle regole e sulla storia anche se non manca, al fondo, un breve ma utile glossario.


Pubblicata su Ciao.it: 16/12/13
Pubblicata su Libri e Libretti: 15/05/14  


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