Una commedia italiana

Ho preso il libro "Una commedia italiana" di Piersandro Pallavicini alla libreria della stazione pochi minuti prima di partire. Non ho avuto quindi molto tempo per scegliere e valutare. Il titolo sembrava abbastanza "leggero" ma anche sufficientemente intrigante da accompagnarmi nel viaggio senza affaticarmi ma nemmeno annoiarmi troppo.

La scelta si è rivelata azzeccata al di là di delle mie stesse aspettative, "Una commedia italiana" è un bel libro. Piacevole, divertente e ben scritto.

Non è un capolavoro della letteratura ma racconta una storia particolare in modo brillante senza far mancare, anzi abbondando, in dettagli sempre accattivanti e curiosi.

La protagonista, anzi la coprotagonista e voce narrante, è Carla Pampaloni Scotti, figlia del vero protagonista del libro, Alfredo Pampaloni, ottantenne ex industriale del formaggio, istrionico personaggio e frequentatore (vero o presunto) della vita della Costa Azzurra degli anni Sessanta.

E' proprio Alfredo Pampaloni a radunare nella sua amata villa di montagna nell'ipotetica Solària, in Trentino, la sua famiglia. La figlia Carla, cinquantenne sovrappeso e, per sua stessa ammissione, somigliante ad Ave Ninchi, docente universitaria di chimica a Milano, la sua amica (dai tempi del liceo) e collega zitella, Paola Ottolina, suo figlio, piccolo genio di famiglia e, arrivato dall'Inghilterra, Edo, fratello minore di Carla, con tutta la famiglia (due pestiferi e piuttosto tonti figli e la moglie insopportabilmente inglese).

In una breve estate, con numerosi flash back e qualche fuga in avanti, la vita del capostipite viene ripercorsa dal suo esordio alla Galbani (per la quale millanta di essere stato l'inventore del famosissimo “Galbani vuol dire fiducia”) alla creazione della sua azienda, dal raggiungimento della ricchezza alla sua misteriosa e mai provata frequentazione del bel mondo cinematografico (proclama di aver aiutato il play boy Gunter Sachs a far innamorare Brigitte Bardot), dai suoi scherzi folli fino alla scoperta di una bruttissima malattia.

Così la commedia raccontando una storia familiare ci riempe anche di riferimemti musicali (sopra ogni altro il progressive rock inglese) e culturali, sul maschilismo del mondo scientifico universitario italiano, sugli anni Sessanta e Settanta ma anche sul diverso approccio alla tecnologia tra generazioni differenti.

Un bel libro, molto divertente ed a tratti comico che si fa leggere con piacere, ti lascia soddisfatto e ti invoglia ad approfondire la conoscenza dell'autore, Piersandro Pallavicini.

Pubblicata su Ciao.it: 06/07/14
Pubblicata su Libri e Libretti: 07/12/14   

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