Storia di Quirina, di una talpa e di un orto di montagna

"Storia di Quirina, di una talpa e di un orto di montagna" è un librettino, poco più di ottanta pagine, nemmeno troppo fitte e con diverse illustrazioni allegre e piacevoli. Un racconto breve ma ricco e completo che si potrebbe definire un "apologo", come venivano chiamati i racconti seicenteschi allegorici e moraleggianti.
 
D'altrocanto, l'autore, Ernesto Ferrero, di libri è un esperto perché in questo mondo ha sempre vissuto. E' stato, infatti, dirigente in diverse case editrici, scrittore ma anche critico letterario, saggista e traduttore, fino a diventare direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Ferrero ci racconta una bella storia, scritta con cura, semplice, fresca ed interessante. Le illustrazioni che arricchiscono il libro, per me solitamente insopportabili, questa volta invece mi sono piaciute. Oltre ad essere gradevoli e divertenti sono anche appropriate.

Protagonista assoluta: Quirina, ottantenne semplice ma di grandissima cultura, ex docente e latinista raffinata. Vive sulle montagne della Valtellina facendo cruciverba ed occupandosi del suo amatissimo giardino.

Coprotagonista: una talpa che, all'improvviso, compare nel giardino e ne devasta l'assetto perfetto.

Da questo incontro - scontro scaturisce una divertente battaglia tra Quirina, che cerca con ogni mezzo di allontanare o eliminare l'animale, e la talpa che, invece, si sottrae con malizia.

Alla guerra alla talpa si unisce tutto il paese con suggerimenti a volte bizzarri, la figlia di Quirina che dalla città dispensa consigli e metodi trovati su internet, il marito della figlia, noioso studioso, che partecipa da un punto di vista che si potrebbe definire culturale.

I metodi cambiano, i risultati non arrivano e Quirina sembra vacillare tra rassegnazione e sconfitta fino a quando c'è il primo ed unico incontro vis-à-vis con l'animale scavatore.

Qualcosa cambia, qualcosa scatta nella fervida mente di Quirina ma la talpa sparisce e sembra abbandonare il giardino... sembra...

Un libro assolutamente da leggere, pieno di allegria ma non sciocco, pieno di riferimenti culturali ma mai pesante, che in finale ci svela una morale in fondo semplice ma non del tutto scontata.

Pubblicata su Ciao.it: 06/12/14
Pubblicata su Libri e Libretti: 12/07/15  

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