Il confessore

l confessore (Jo Nesbø)
Sono arrivato a "Il confessore" abbastanza casualmente. Colpito più dal paese di nascita dell'autore, il norvegese Jo Nesbo, che dal libro o dal titolo. L'essere norvegese infatti colloca Nesbo di diritto in quello gruppo di scrittori noir nordeuropei che hanno avuto un buon successo qualche anno fa e da allora si sono creati una discreta nicchia di mercato e di appassionati.

Nesbo ha ottenuto in passato un discreto seguito con una lunga serie (dedicata al detective Harry Hole) che rompe con proprio con "Il confessore" forse nel tentativo di aprirne una nuova.
Sonny Lofthus, giovanissimo eroinomane in carcere per omicidio, ha la grande dote di ascoltare in una sorta di "confessione" i propri compagni di pena e con pochissime parole di "assolvere" o perlomeno alleggerire il loro peso. Sonny continua a drogarsi, pur trovandosi in un carcere di massima sicurezza, grazie al cappellano che, manovrato dalla cupola della criminalità di Oslo, gli procura l'eroina in cambio del suo assumersi colpe di delitti commessi da altri. Durante una delle "confessioni" Sonny viene però a sapere che il padre, poliziotto suicidatosi perché corrotto, è stato in realtà assassinato. Si apre così un nuovo orizzonte ed una nuova ragione di vita per Sonny, precipitato nella droga, proprio per la morte del padre e la sua infamante ragione.

Da quel momento, infatti, inizia il percorso di redenzione e vendetta. Rifiuta la droga, si allena fisicamente, evade dal carcere, scopre ed uccide uno ad uno tutti coloro che ritiene colpevoli della morte del padre fino ad arrivare al vertice.
Il racconto mantiene sempre un buon ritmo e riserva un paio di colpi di scena notevoli ma ha anche alcune incongruenze.

La principale mi è parsa l'estrema facilità con cui Sonny esce dalla dipendenza da eroina. Dipendenza che, notoriamente, non solo è fisica ma anche profondamente psicologica. Invece Sonny non solo riacquista una forma fisica perfetta in tempi rapidissimi ma, soprattutto, ritrova una lucidità ed una tranquillità mentale straordinarie che gli consentono di studiare e realizzare puntualmente una strategia vendicativa fredda ed efficiente.

In un solo momento la dipendenza viene ricordata e sembra esserci un possibile cedimento ma è davvero solo un momento, quasi inserito in modo formale più che sostanziale nella storia.

In un contesto particolare, la Norvegia ed Oslo non sono location consuete per romanzi noir, Nesbo sviluppa una complessa storia di corruzione e criminalità che nonostante le incongruenze e le semplificazioni è interessante anche se tende eccessivamente alla "beatificazione" di Sonny (da ciò l'ipotesi che possa essere il primo di una nuova serie) a dispetto della quantità ed efferatezza dei delitti che commette.

Pubblicata su Ciao.it: 27/02/15
Pubblicata su Libri e Libretti: 07/12/15

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