I peccati della bocciofila

I peccati della bocciofila (Marco Ghizzoni)
"I peccati della bocciofila" è il secondo romanzo di quella che potrebbe diventare, o è già diventata, una serie. L'autore, Marco Ghizzoni, ripropone infatti il paese di Boscobasso ed il maresciallo Bellomo già protagonisti del precedente "Il Cappello del maresciallo”.

In un paese del cremonese, il surreale Boscobasso (che a me ricorda tanto il Borgorosso di un vecchio film con Alberto Sordi), si inaugura il nuovo bocciodromo, fortemente voluto dal sindaco e dal parroco per portare la squadra della bocciofila locale, Alma Mater, alle finali provinciali e passare di categoria.

Il bar del nuovo impianto è gestito da una coppia brasiliana. Lui scontroso e sfuggente, lei non bella ma decisamente procace.

Proprio dal momento dell'inaugurazione cominciano i problemi per l'agrigentino maresciallo Bellomo, responsabile della locale stazione dei Carabinieri, preoccupato dalle novità ed i cambiamenti in paese, spesso forieri di guai.
Una rissa o presunta tale, una scomparsa o presunta tale, un avvelenamento o presunto tale, un furto o presunto tale ma anche pettegolezzi che riportano verità e verità che distorcono la realtà. Amori incompresi, amori reali e presunti, amori tormentati ed amori clandestini. Tutto sembra sconvolgersi nel paese per poi acquietarsi e sconvolgersi di nuovo.

Il libro inserisce o cerca di unire trama gialla e commedia utilizzando lo schema della commedia degli equivoci.

Sebbene interessante e particolare il meccanismo non sempre funziona al meglio ed in alcuni casi penalizza il libro che non riesce mai a prendere realmente una piega gialla e rende il lato brillante (a volte anche comico) debole. I personaggi, talmente numerosi da rendere l'inizio un po' caotico, sono troppo spesso ridotti a macchiette e rischiano di venire a noia.

La lettura non è agevole all'inizio perché ci si racapezza poco e diventa un po' scontata e ripetitiva alla fine. I colpi di scena o gli equivoci, frequentissimi, non tutte le volte riescono ad essere pienamente tali e si perdono spesso senza raggiungere l'obiettivo di inchiodare il lettore, almeno il sottoscritto, alla pagine.

Nel complesso il libro non è travolgente anche se l'esasperato racconto della vita di provincia a tratti risulta molto divertente.


Pubblicata su Ciao.it: 30/08/15
Pubblicata su Libri e Libretti: 30/01/16

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