La vita sessuale dei nostri antenati

"La vita sessuale dei nostri antenati (spiegata a mia cugina Lauretta che vuol credersi nata per partenogenesi)" di Bianca Pitzorno è un libro davvero sorprendente.

Il titolo lo fa sembrare un noioso saggio, uno studio sociale o antropologico. Il sottotitolo ne svela, almeno in parte, il vero contenuto senza però rendere realmente chiaro che cosa ci si debba aspettare.

Superata però la titubanza dovuta al titolo e, forse, un certo impaccio nella lettura delle prime pagine il libro cresce passo passo e si rivela per ciò che è: una grande storia di famiglia.

Cinque secoli della famiglia Farrell Bertrand raccontati, vissuti o rivissuti da Ada Bertrand, grecista all'universita di Bologna. Attraverso Ada scopriamo lentamente ma non in un noioso ordine cronologico la genesi nobile o presunta tale della famiglia Bertrand originaria di due cittadine di fantasia della Sicilia (Donora e Ordalè) e l'unione con i Farrell, ricchi commercianti in arrivo da Firenze.

Il libro ha inizio ad un congresso a Cambridge, sui morti nei poemi classici, dove la protagonista e voce narrante ha una serie di incontri che, in qualche modo, segneranno profondamente il suo futuro e saranno anche il legame che unirà le scoperte sul passato della sua famiglia. Contemporaneamente al disgregarsi della sua vita personale Ada si trova a scoprire, più per caso che per una vera e propria ricerca, una serie di sorpendenti informazioni sui suoi antenati, a partire dall'amatissimo zio Tancredi Bertrand e dalla rigidissima nonna Ada Ferrell fino ai capostipiti di quasi cinquecento anni prima. 

Una realtà familiare molto diversa da quella ufficialmente conosciuta che Ada comprende ed accetta mentre la cugina Lauretta (quella del sottotitolo del libro) cresciuta insieme a lei non solo non rifiuta ma vorrebbe nascondere o cancellare.

Svelare di più sarebbe scorretto per il lettore è soprattutto lo priverebbe del piacere di interpretare la storia secondo il suo personale sentire. Il libro, infatti, svela molte cose ma molte altre le fa solo capire senza mai scriverle esplicitamente. Occorre quindi saper cogliere con molta attenzione le indicazioni che l'autrice fornisce, metterle insieme e dedurre chi sono o chi sono stati realmente molti dei personaggi della saga.

Proprio questo non svelare apertamente alcuni aspetti ha suscitato in alcuni casi, rari a dir il vero, dubbi che hanno una portato ad un apprezzamento del libro inferiore a quella che, a mio giudizio, merita. Invece è proprio questo uno degli elementi che mi hanno fatto amare "La vita sessuale dei nostri antenati". Tra l'altro, e non è cosa di poco conto, la necessità di capire, di intuire rende la lettura molto attenta.

Un libro molto interessante, molto particolare, dedicato ed incentrato sulle figure femminili, sul loro inserimento e riconoscimento sociale in epoche diverse che tocca (o fa intuire?) problematiche che vanno al di là del semplice "genere". Un libro anche che vuole "volare alto" ed effettivamente lo fa senza però abbandonare mai il racconto e restando sempre un romanzo. Non è nemmeno lontanamente un saggio né per il tipo di scrittura né per la struttura.

L'unico punto debole, se tale si puo considerare, è l'eccesso di richiami, riferimenti e citazioni soprattutto alla Grecia classica per nulla semplici o facilmente conosciuti che, a tratti, mi è sembrato un piccolo eccesso, quasi un esibizionismo culturale dell'autrice. Non a caso alla fine del libro è stata inserita una preziosa guida delle citazioni. Un libro corposo (supera le 450 pagine), ricco, assolutamente interessante ed intrigante. Da leggere e consigliare.


Pubblicata su Ciao.it: 12/10/15
Pubblicata su Libri e Libretti: 21/05/16

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